CERVICALGIA, MAL DI COLLO, TORCICOLLO... PERCHÈ QUESTA DISFUNZIONE SPESSO NON SI RISOLVE SENZA UN TRATTAMENTO ADEGUATO E PUÒ DARE PROBLEMI A TUTTO IL CORPO?


Vi sono molte terapie che si occupano del rachide cervicale, l’osteopatia in questi ultimi anni si è dimostrata tra le più utili ed efficaci risolvendo le cause del problema e non limitandosi alla risoluzione dei sintomi.

L’osteopatia ha il grande pregio di osservare il problema in modo globale, non sono solo i sintomi a guidare i trattamenti ma l’ obiettivo principale è la ricerca della salute. Questo è il grande merito di questa disciplina.

Cervicale?

Non è solo mal di collo ma sono molte le strutture collegate direttamente o indirettamente.

Il tratto cervicale, che è composto da 7 vertebre, spesso è causa di problemi che provocano intenso dolore a tutto il collo, alla testa fino alle spalle e non solo.

Per le numerose relazioni che esistono tra il rachide cervicale ed il resto del corpo possiamo tranquillamente affermare che i problemi di “cervicale” interessano l’intero organismo.

La cervicalgia infatti si associa frequentemente a disturbi come nausea, mal di testa, vertigini, acufeni e mancanza di concentrazione che non vanno mai sottovalutati.

Per questo motivo anche se a soffrire di questo disturbo sono in molti, ogni singolo caso va considerato unico e trattato come tale.

COME L’OSTEOPATA TRATTA LA CERVICALGIA?

L’osteopata utilizza le proprie mani come unico strumento di lavoro, la sua grande finezza palpatoria gli permette di comprendere quali aree del corpo non funzionano correttamente.

La palpazione e la manipolazioni che utilizza l’osteopata sono estremamente dolci, le manipolazioni sono indirizzate a garantire il ripristino della corretta funzione di tutte quelle aeree che presentano problemi e non sono integrate correttamente.

Nel caso della cervicalgia l’osteopata esamina e tratta oltre alla regione dolorosa anche molte altre sedi come ad esempio: cranio, la bocca, il bacino, il costato, il diaframma, la schiena e a volte anche gli organi interni, come ad esempio lo stomaco perché è in relazione con alcuni nervi situati alla base del cranio.

Nel mio modo di lavorare non dimentico mai che ogni persona è unica e come essa anche le problematiche che porta con se, spesso i problemi hanno lo stesso nome ma ogni individuo ha sintomi e manifestazioni differenti.



Per info e prenotazioni


Dott. Michele Drago
Ilmetododrago.it
Info@ilmetododrago.it
☎️ telefono e whatsapp 3314657907
Milano, via Giovanni Paisiello 24
Lecco, corso Promessi Sposi 48


 

 

 EMOZIONI E STRESS CAUSANO EFFETTI SULLE FUNZIONI CORPOREE 

L'OSTEOPATIA PUÒ AIUTARTI A STARE BENE.

Le emozioni sono risposte a stimoli ricevuti dal mondo esterno tramite gli organi sensoriali. Il loro controllo e/o manifestazione avvengono nel cervello.

Ci sono tre tipi di risposte emotive agli stimoli:
l’aspetto percettivo situato nella parte superiore del cervello che riconosce (interpreta) la situazione come minacciosa, piacevole, paurosa, sorprendente, umoristica, ecc.
l’aspetto sensitivo situato nella parte superiore del cervello, che registra, il tono, l’intensità del sentimento associato con le emozioni specifiche di furore, collera, paura, piacere, dolore, ecc. l’aspetto fisiologico, localizzato nella parte inferiore del cervello, che controlla i cambiamenti spontanei negli apparati circolatorio, respiratorio, ghiandolare, muscolare ed altri del corpo.
E’ stato rilevato che dal punto di vista fisiologico, le emozioni rappresentano uno schema di tipo reattivo con caratteristiche che seguono un semplice atto riflesso.

LE EMOZIONI ED I MUTAMENTI FISIOLOGICI
Il sistema nervoso involontario, sotto il controllo e la direzione della parte inferiore del cervello, risponde agli stimoli con un contesto emotivo in modo rapido, uniforme e stereotipato. Nella regione inferiore del cervello ci sono dei centri per l’espressione dell’emozione e per il mantenimento delle funzioni primarie (basilari) del corpo che riguardano la sopravvivenza dell’organismo, per esempio la circolazione, il mantenimento della temperatura corporea, la circolazione die fluidi corporei, la combustione degli zuccheri, ecc..
E’ stato chiaramente dimostrato che quando vengono espressi la collera, la paura o altri stati emotivi intensi, avviene una risposta automatica e stereotipata dai vari apparati del corpo.
In tali condizioni, le funzioni gastrointestinali sono inibite e il fluire dei succhi salivari, gastrici e pancreatici può persino bloccarsi completamente.
Al contrario, le funzioni del sistema cardiocircolatorio vengono bruscamente aumentate comportando un’alterata coagulabilità del sangue, un aumento del numero di globuli rossi (circolanti) e del glucosio (zucchero nel sangue), livelli più alti di lipidi e del colesterolo sierico nel flusso sanguigno. Inoltre il sistema genito-urinario subisce un’accelerazione manifestata dallo svuotamento della vescica.
In questo modo la parte inferiore del cervello e del sistema nervoso involontario, mettono l’organismo in ‘assetto da combattimento’ e lo preparano per ‘lottare o fuggire’. Simultaneamente il sistema muscolare si irrigidisce in anticipazione dell’azione fisica prevista.

EFFETTI CRONICI DELLE EMOZIONI SULLE FUNZIONI CORPOREE
Se la tensione e l’eccitazione emotiva vengono prolungate, i mutamenti fisici che le accompagnano diventano cronici o se il corpo non riesce ad adattarsi questa situazione, lo stress prolungato condurrà allo sviluppo di sintomi organici e a malattie. Tali malattie derivanti da una anormale e prolungata iperattività del sistema nervoso involontario, sottoposto ad uno stress costante, vennero definite come disordini psico-fisiologici, psico-somatici o psicogeni.
Di seguito una raccolta, da statistiche, di alcune delle malattie che uno stress emozionale, emotivo cronico può causare nei vari apparati del corpo:
Apparato muscolo – scheletrico: artrite, cefalea miotensiva, mal di schiena, crampi muscolari, reumatismi psicogeni.
Apparato respiratorio: asma, raffreddore, rinite allergica, sinusite, bronchite cronica.
Apparato cardiovascolare: ipertensione, emicrania, tachicardia, spasmi vascolari, sindrome anginosa. Apparato ghiandolare: ipertiroidismo, diabete, obesità.
Apparato cutaneo: orticaria, eczema allergico.
Apparato gastro-enterico: colite, ulcera peptica, costipazione, gastrite, iperacidità, reflusso, diarrea. Apparato genito-urinario: desiderio ipoattivo maschile e femminile, disordini mestruali, minzioni dolorose, enuresi.
Sistema nervoso: neuroastenia, ansia reattiva, disturbi dell’immagine corporea.
Apparato sensitivo: disturbi nell’odorato, udito, gusto.

CON L'OSTEOPATIA E L'OSTEOPATIA SOMATO EMOZIONALE È POSSIBILE TROVARE LA CAUSA DELLA TUA DISFUNZIONE E CORREGGERLA....


Per info e prenotazioni
Dott. Michele Drago
Ilmetododrago.it
Info@ilmetododrago.it
☎️   telefono e whatsapp 3314657907
Milano, via Giovanni Paisiello 24
Lecco, corso Promessi Sposi 48


 

 ALLARME TRA GLI ITALIANI,
 SEMPRE PIU' LAVORATORI AFFETTI DA DOLORE CRONICO.

L'OSTEOPATIA PUO' AIUTARE A CERCARNE LA CAUSA E RISOLVERE IL PROBLEMA!

Sarebbero oltre 12 milioni gli italiani affetti da dolore cronico (che perdura cioè da almeno 3 mesi) secondo il “Vademecum sul dolore” realizzato da Federconsumatori.

Il dato certo è che se da un lato le cure farmacologiche ad oggi non risultano essere la soluzione del problema – che è addirittura in aumento – dall'altro, la sua incidenza in termini economici, è molto alta. 
“Il dolore cronico in Italia ha un costo socio-sanitario e sociale altissimo (circa 2 mld. di euro).

Il quadro allarmante è confermato anche dall'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, la quale stima che la spesa media sanitaria per gli adulti con dolore severo sia tre volte superiore rispetto a quelli con una patologia senza dolore. 

Da un'indagine condotta per il Corriere della Sera da Maria Giovanna Faiella è emerso che a fine 2013 erano oltre 370 mila gli italiani con esenzione dai ticket per malattie reumatiche croniche, fortemente invalidanti, e con gli anni sta aumentando vorticosamente.

L'OSTEOPATIA RAPPRESENTA UN VALIDO AIUTO PERCHÉ A FRONTE DI UN DISTURBO CHE SI MANIFESTA COL SINTOMO DEL DOLORE, LA PRATICA OSTEOPATICA PIUTTOSTO CHE AGIRE SUL SINTOMO, CERCA DI INDIVIDUARNE LA CAUSA PER INTERVENIRE E RISTABILIRE IL NORMALE EQUILIBRIO CORPOREO.

IN OSTEOPATIA TUTTE LE PARTI DEL CORPO SONO CONSIDERATE IN RELAZIONE TRA LORO, ANCHE QUELLE CHE NORMALMENTE SI È ABITUATI A CONSIDERARE DISTANTI E INDIPENDENTI. 
IN REALTÀ LE RELAZIONI NEUROLOGICHE, MECCANICHE, VASCOLARI, IMMUNITARIE E PSICHICHE SONO TUTTE SEMPRE PRESENTI NEL CORSO DI UNA PATOLOGIA, SIA ESSA FUNZIONALE OD ORGANICA.

BISOGNA SEMPRE TENERE A MENTE CHE IL DOLORE È UN CAMPANELLO D'ALLARME CHE HA IL COMPITO DI AVVERTIRE CHE QUALCHE COSA NEL FISICO NON FUNZIONA.
tuttosteopa


Per info e prenotazioni


Dott. Michele Drago
Ilmetododrago.it
Info@ilmetododrago.it
☎️ telefono e whatsapp 3314657907
Milano, via Giovanni Paisiello 24
Lecco, corso Promessi Sposi 48


 

MAL DI SCHIENA ED ERNIA DEL DISCO LOMBARE

Il disco intervertebrale è costituito da un nucleo polposo (vero e proprio cuscinetto di ammortizzazione) di consistenza molle-gelatinosa circondato, racchiuso, da un tessuto di consistenza fibrosa chiamato anulus fibroso. Il nucleo polposo si muove di pochi millimetri, in senso antero- posteriore durante i movimenti di flesso-estensione della colonna vertebrale. L'ernia è è una dislocazione del nucleo polposo dalla sua sede attraverso le fibre dell'anulus. Questo può comportare da una parte una compressione delle strutture nervose e dall'altra una reazione di tipo infiammatorio. Classicamente il paziente affetto da ernia discale lombare può lamentare:
una lombo-cruralgia (ernia in L2-L3, L3-L4) ovvero un dolore irradiato alla coscia anteriore o antero- mediale fino al ginocchio che non arriva mai al piede;
una lombo-sciatalgia (ernia in L4-L5, L5-S1) ovvero un dolore irradiato all'arto inferiore lungo il decorso sensitivo del nervo sciatico.
In entrambi i casi il dolore è principalmente monolaterale. 
Il dolore è generalmente accentuato dai movimenti della colonna (soprattutto dalla flessione anteriore e dalla flessione laterale), anche colpi di tosse e starnuti possono
risultare estremamente dolorosi. Spesso è riscontrabile nei pazienti una postura antalgica (ovvero
quella posizione che si assume al fine di evitare il dolore) soprattutto nella fase acuta della patologia. Il tratto lombare può perdere la fisiologica lordosi e in alcuni casi risulta difficile anche il semplice camminare mantenendo la schiena dritta. Può addirittura comparire una scoliosi da contrattura della muscolatura paravertebrale lombare che ha lo scopo di decomprimere le strutture nervose a contatto con l'ernia.

PUNTO DI VISTA OSTEOPATICO

Come ormai è ampiamente risaputo l'osteopatia non si concentra sul sintomo ma su una visione globale del paziente al fine di identificare le cause e fattori predisponenti di un determinato problema. L'osteopatia, grazie all'utilizzo di tecniche appropriate, da una parte aiuta a diminuire la compressione e l'infiammazione provocate dall'ernia, dall'altra va a correggere quelle piccole e grandi “disfunzioni” che possono aver condotto ad uno scompenso posturale. Questo porta ad un miglioramento su più livelli, infatti nel breve periodo assistiamo ad un'attenuazione del dolore, nel lungo periodo invece noteremo il miglioramento della postura globale dell’individuo.
Compito dell'osteopata è in oltre quello correggere eventuali compensi negativi e di indirizzare il paziente verso sane abitudini che possano aiutarlo a mantenere in generale una buona qualità della vita.
Il trattamento osteopatico non è da intendersi per forza come sostitutivo dei trattamenti convenzionali, nei casi in cui il trattamento chirurgico rimane quello più indicato, l’intervento osteopatico può aiutare il paziente sia nel pre-operario ma soprattutto nel post, al fine di evitare il ricrearsi di quei fattori che lo hanno portato alla formazione della precedente patologia.

Al giorno d'oggi l'approccio osteopatico rappresenta uno tra gli strumenti più efficaci per il trattamento dell'ernia lombare.
INTERVENIRE PRECOCEMENTE È FONDAMENTALE PER AIUTARE A LIMITARE I DANNI PRODOTTI ED IL DOLORE.

Per info e prenotazioni
Dott. Michele Drago
Ilmetododrago.it
Info@ilmetododrago.it
☎️ telefono e whatsapp 3314657907
Milano, via Giovanni Paisiello 24
Lecco, corso Promessi Sposi 48


 

OSTEOPATIA VISCERALE


Molti sono a conoscenza dell'utilità dell'osteopatia nella risoluzione di disturbi muscolari e articolari, in particolare del collo e della schiena. Tanti, però, non sanno che buona parte di questi disturbi sono dovuti ad un'alterazione posturale, causata da una tensione anomala degli organi interni, spesso latente e non conclamata.

I VISCERI 

Per visceri si fa riferimento agli organi addominali e toracici, e alle membrane connettivali che li avvolgono. Essi sono ancorati direttamente o indirettamente allo scheletro del tronco mediante il tessuto connettivo (legamenti e fasce); quando questo si muove insieme alla colonna vertebrale, i visceri lo seguono, vincolati come sono ad esso, e ne permettono i corretti movimenti. Quando invece si presenta una restrizione di mobilità, l'organo mette in tensione la propria struttura connettivale che lo inserisce allo scheletro, impedendo un corretto movimento della colonna vertebrale. Gli organi altresì, sono costantemente messi in movimento dalla dinamica diaframmatica ad ogni atto respiratorio e quindi ne influenzano il meccanismo e a loro volta ne vengono influenzati.
Gli organi si muovono. È proprio così sono dotati mobilità: sotto la spinta meccanica del diaframma gli organi addominali e toracici subiscono delle compressioni, una sorta di "effetto pompa”, che sono notevolmente benefiche per la salute degli organi stessi. Il diaframma infatti, ad ogni atto inspiratorio ed espiratorio spinge gli organi addominali, direttamente e indirettamente collegati ad esso, in basso, e li "ritira” verso l'alto durante ogni fase espiratoria. D'altro canto ogni organo è dotato di una propria mobilità intrinseca detta motilità generata dalla memoria del movimento cellulare embriologico. In pratica questo movimento continua a ripetersi incessantemente durante tutta la vita in modo ritmico e se armonico è sinonimo di una buona vitalità dell'organo considerato.

In osteopatia si dice: il corpo aderisce alla lesione. Questo vuol dire che se, ad esempio, ho una tensione in qualche area dell'addome, tenderò a piegarmi su quell'area in una posizione di protezione, che viene detta appunto postura antalgica. Il corpo si avvolge intorno all'area tesa. Se questa postura permane nel tempo oltre un certo periodo, le strutture miofasciali si adattano a questa nuova situazione, creando una "restrizione” di mobilità che porta a delle limitazioni nei movimenti opposti. Esempio classico è quello delle posture che assumono i pazienti affetti da esofagite da reflusso o ernia iatale, che presentano una postura in chiusura anteriore con associato un incurvamento in avanti delle spalle: ciò comporta una impossibilità nel mantenere una posizione eretta e a un sovraccarico dell'area dorsale con presenza di dolore.Sono stati studiati e sono in via di sperimentazione gli effetti che alcune intolleranze alimentari possono creare sulla postura generando modificazioni posturali come nelle scoliosi.
Ciò può accadere per diverse motivazioni.Esiti di interventi chirurgici. Può accadere che le cicatrici non guariscano in modo ottimale, portando alla presenza di aderenze anche profonde, che spesso non vengono notate; infatti nel punto dove viene fatta un incisione non è solo la pelle ad essere tagliata, più tessuti in profondità vengono coinvolti (il corpo è costituito di strati di tessuti sovrapposti: la pelle, il grasso, la fascia connettivale, i muscoli, gli organi, ecc.), e spesso accade che su un altro strato
si vengano a creare delle aree di tensione importanti, spesso sottovalutate.
Infezioni da batteri o virus. Possono danneggiare gli organi che vanno a coinvolgere, in particolare la loro membrana di rivestimento; lo si può notare quando durante il trattamento viscerale la persona riprova le stesse sensazioni che ha avuto durante la malattia, ma ricevendone in seguito notevole sollievo.
Traumi. Nei colpi di frusta, per esempio, gli organi detti "pieni” come il fegato o i reni, subiscono delle forze di pressione tali da creare delle restrizioni o peggio fissazioni, che come detto possono creare disturbi nell'organo nella sua fisiologia, e che si ripercuotono sui normali movimenti
globali del corpo.

TECNICHE UTILIZZATE 

Le tecniche che si utilizzano in osteopatia viscerale sono diverse nei principi dalle altre tecniche usate negli altri approcci. Le forze che vengono applicate sono spesso lievi e completamente differenti. Si va dalle tecniche di drenaggio/pompaggio emo-linfatico, per migliorare il deflusso del sangue venoso e della linfa in organi come il fegato e la milza quando questi sono in uno stato di congestione. Tecniche di stiramento: quando troviamo un organo cavo, come ad esempio l'intestino, che presenta spasmo della sua parete in seguito a stati come irritabilità e stipsi.
Tecniche di rilascio fasciale: utili per permettere un approccio in una situazione di maggiore dolorabilità, in situazioni in cui le membrane che avvolgono il viscere risultano molto tese, o per trattare delle cicatrici che presentano aderenze. Tecniche di recoil: sono tecniche che attraverso l'utilizzo di forze elastiche, permettono ai visceri di riacquisire la loro normale mobilità in seguito a un trauma da contraccolpo, come accade nei colpi di frusta, o nelle cadute.

Facciamo un esempio pratico

Se una persona soffre con l'intestino, potrebbe arrivare lamentando un dolore di tipo lombo-sacrale o sciatico, se la "disfunzione primaria" è quella intestinale trattando l'intestino si ottiene una remissione della sintomatologia lombo sciatalgica.

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO VISCERALE OSTEOPATICO:

Gastrite
Colite spastica
Ernia iatale
Reflusso gastro-esofageo 
Stitichezza
Turbe del transito intestinale 
Gonfiori addominali 
Tachicardie
Aritmie cardiache  
Bronchiti
Cistiti
Emorroidi
Osteopatia ginecologica: (turbe del ciclo mestruale, dolori pelvici, sindrome postpartum, sciatalgia del 4° mese, riequilibrio bacino post-partum, ipofertilità, dolori mestruali, ecc..)
E moltissime altre disfunzioni



Per info e prenotazioni


Dott. Michele Drago
Ilmetododrago.it
Info@ilmetododrago.it
☎️ telefono e whatsapp 3314657907
Milano, via Giovanni Paisiello 24
Lecco, corso Promessi Sposi 48